aprire un microbirrificio

Trasformare la passione dell’Homebrewing in una Professione

Dopo aver fatto esperienza con il metodo All Grain ed aver provato svariate miscele, l’Homebrewing potrebbe diventare da semplice passione una vera e propria professione; per far sì che questo accada però è indispensabile che si seguano dei corsi specifici di formazione che nel caso della birra sono sia teorici che pratici.

Nell’ambito dei corsi si apprendono, ad esempio, quali siano le materie prime essenziali e come mischiarle tra loro, come degustare una birra ed assaporarla riconoscendo i vari profumi e gli aromi, ma soprattutto la conoscenza organolettica della birra.

Tutto questo, unito alla capacità di saper riconoscere anche dei difetti all’interno della birra, porta ad avere quelle competenze sia per essere il “sommelier” delle birre, sia per poter acquistare attrezzature con dimensioni contenute. Le opportunità sono quindi molteplici per un Homebrewer che vuole fare della sua passione un lavoro: può essere all’interno del management nella produzione, all’interno di Birrifici o di aziende di distribuzione della birra, di ristorazione pura, birrerie o negozi specializzati oppure diventare un produttore autonomo od un imprenditore nel campo della birra.

Come aprire un Micro Birrificio

Se un Homebrewer ha intenzione di allargare la sua passione per farne un’attività imprenditoriale, vi sono delle norme basilari che devono essere conosciute. In primo luogo quali sono i requisiti minimali che la normativa impone per l’apertura di un microbirrificio.

Il locale

Per quanto riguarda le aree, vi devono essere i seguenti locali, rigorosamente suddivisi: un deposito per il mantenimento delle materie prime, l’area destinata alla produzione, almeno uno spazio per la conservazione in deposito del prodotto finito, almeno un bagno per uomini, uno per le donne e per portatori di handicap e tutti devono essere formati da locali con servizio igienico ed antibagno. Completa poi la parte amministrativa (uffici, rappresentanza) ed i locali per il personale da usare come spogliatoio.

I soffitti di tutti i locali devono avere una luce pari ad almeno 3,5 metri ed il locale di produzione deve avere i seguenti macchinari: il serbatoio di acqua calda, un mulino per schiacciare il malto in grani (può essere anche manuale in caso di produzione ridotta), una caldaia con agitatore per la produzione del mosto, una caldaia per la bollitura del mosto, uno scambiatore di calore per la riduzione della temperatura del mosto dopo l’ebollizione e dei fermentatori.

Gli aspetti burocratici

Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, il passo iniziale è quello di avere una partita iva o di fondare una società con codice ateco corrispondente all’attività svolta. Successivamente bisogna richiedere alla ASL il Nulla Osta Tecnico Sanitario dove è necessario allegare in triplice copia la pianta dei locali con descrizione d’uso per ognuno di essi e breve descrizione dell’attività.

Contemporaneamente bisogna richiedere la licenza all’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane per essere autorizzati alla produzione; in questo caso oltre alla documentazione data alla ASL (comprensiva del NOTS rilasciato), la richiesta in carta bollata deve essere corredata anche dalla documentazione societaria di base e da una approfondita relazione tecnica sia degli impianti che del ciclo produttivo. Si tenga presente però che per i microbirrifici non esistono parametri standard come per i loro fratelli maggiori, per cui è bene fare sempre una visita negli appositi uffici della Regione di appartenenza, per avere indicazioni maggiori al riguardo.

I costi di avviamento

I costi di avviamento possono essere contenuti in quanto con il Decreto Ministeriale n. 212/2010, la birra è stata riconosciuta come prodotto agricolo e i produttori possono accedere a finanziamenti comunitari tramite le Regioni; il costo di avviamento tra ristrutturazione locali, acquisto di macchinari produttivi (dai 7.000 ai 20.000 euro), i costi amministrativi e di messa in sicurezza, un investimento medio è di circa 150.000 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su