viaggio attraverso la storia della birra

Viaggio attraverso la storia della Birra

Se vuoi saperne di più sulle origini di questa bevanda accompagnaci in questo viaggio attraverso la storia della birra, leggendo il nostro articolo!

La birra e le sue origini

La prima birra, quando sia stata prodotta, è tutt’oggi ancora un mistero. I più riconducono la nascita della bevanda in Egitto o Mesopotamia, ma si tratta di ipotesi che non possono essere sostenute da prove certe.

E’ possibile che la scoperta del processo di fermentazione sia avvenuta in altri luoghi presumibilmente nello stesso periodo. Quello che è certo è che in Mesopotamia è nata la professione di birraio e la produzione di ulteriori tipologie. In Egitto era forte invece l’aspetto spirituale legato alla bevanda in quanto le veniva attributo una valenza religiosa con sacrifici di birra al dio Thout, ed era considerata, oltre che alimento, anche un medicinale.

Tra le due terre vi era differenza anche nella tipologia di produzione che era statale nel caso egiziano e artigianale nei babilonesi.

La birra viene ricordata anche nei sacri libri del popolo ebraico, come il biblico Deuteronomio e il Talum nella festa degli Azzimi che ricorda la fuga dall’Egitto. In queste occasioni si pasteggia per sette giorni con pane azzimo e birra.

Dove era più apprezzata questa bevanda?

La Grecia, pur non producendone, ne consumava parecchia, soprattutto in occasione delle feste in onore di Demetra, dea delle messi.

Si trattava di prodotti importati, per lo più fenici, ma anche egizi e babilonesi. Mentre vi era lo svolgimento dei giochi olimpici non era ammesso il vino, per cui si beveva solo birra.

Per quanto riguarda i romani e gli etruschi è testimoniata una netta preferenza per il vino. Tuttavia, vi erano comunque amanti della birra anche a Roma, mentre tra i popoli barbarici il consumo era notevole trattandosi di civiltà fortemente legate a questa bevanda.

Una forte impennata nella produzione e nella diffusione della birra viene impressa nel medioevo dai monaci che aggiunsero nuovi ingredienti con particolare riferimento al luppolo.

In Gran Bretagna, ed in particolare in Inghilterra, oltre al valore religioso maggiormente in termini economici in quanto buona parte dei ricavati dalla vendita della produzione delle massaie veniva devoluta alle chiese, vi era una grande diffusione della birra dovuta a ragioni più pratiche. Infatti, questa divenne la prima bevanda del Paese a causa delle pessime condizioni delle acque. Essendo le fonti spesso infette si doveva procedere a bollire l’acqua che pertanto si preferiva utilizzarla per produrre la birra.

La Germania fu una tra le prime, nella storia della birra, ad esportare questa bevanda

In Germania, Dortmund fu invece una delle prime città ad avviare un’attività di esportazione. Già cinque o sei secoli fa le sue birre viaggiavano in botti di legno in un raggio di 30 chilometri. Nei tre secoli dopo la scoperta dell’America, in Europa si incrementarono varie tipologie birrarie, tutte basate sull’unico sistema di fermentazione conosciuto, la alta. Nella metà del secolo scorso, molti studi sui lieviti portarono alla produzione di birra a bassa fermentazione, oggi è la più diffusa nel mondo.

La lunga storia della birra

Secondo il dr. Leonhard Mehlber di Augusta la birre deve il suo nome al termine indogerinico bil(e)ril che significa “ribollire”. Questo può ricondurre a due fasi della produzione che sono quella della cottura del mosto e della fermentazione. Ale, il termine con cui si indica la birra nel Regno Unito, può essere messo in relazione con il latino alere (alimentare).

La birra è, con il pane ed il vino, il più antico alimento “elaborato tecnologicamente” dall’uomo, nel suo lento progredire verso piani sempre più complessi di civiltà.

Vino, birra e pane furono entrambi “scoperti” quando l’uomo primitivo ebbe il suo sviluppo da nomade in stanziale.

Pur mancando delle testimonianze evidenti, basandoci sulla difficoltà di lavorazione possiamo presumere che tra questi il primo a veder la luce fu il vino. Questo è suggerito dal fatto che la vite poteva offrire i suoi frutti anche a quanti non coltivavano e che per essere trasformata in bevanda bastava premere l’uva. Al contrario la lavorazione del pane e, ancor di più della birra, richiedeva metodi più elaborati che l’uomo cominciò ad elaborare successivamente. Questa è la ragione per la quale la prima testimonianza di una ricetta per produrre birra risale circa al 4000 a.C.

Già allora la tecnologia richiedeva una sofisticata successione di fasi che iniziano dalla germogliazione controllata del cereale, attraverso la sua torrefazione, macinazione e miscelazione con acqua (per trasformare l’amido in zucchero) per concludersi con la fermentazione. È quasi incredibile, ma questo procedimento è concettualmente ancor oggi uguale in tutte le birrerie del mondo! Ma con due diversificazioni:

  • gli impianti, che si sono certamente evoluti, a vantaggio della qualità del prodotto;
  • l’utilizzo del luppolo, che entrò nell’uso comune solo circa 1.000 anni fa, liberando la birra da quel sapore dolciastro e colloso, che l’aveva caratterizzata per millenni.

I primi Birrai

Come già detto sembra che l’intuizione di lavorare i cereali facendoli germogliare ed essiccare per impastarli poi con acqua e crearne un infuso da far fermentare sia nata in Mesopotamia circa 6000 anni fa. I sumeri furono quindi i primi ad assaporare il gusto di quella che sarebbe diventata la birra contribuendo pertanto allo sviluppo della civiltà dopo aver già contribuito con importanti invenzioni come la scrittura (cuneiforme), la burocrazia, il sistema duodecimale, la suddivisione delle ore in 60 minuti e le imposte sul reddito.

Col tempo, dopo aver iniziato la produzione, comincia a nascere l’esigenza di una prima regolamentazione.

Questo avvenne con il “Codice di Hammurabi” che contiene precise disposizioni relative anche alla mescita della birra nei pubblici esercizi: l’ostessa sorpresa ad annacquare la birra doveva venire annegata nell’acqua utilizzata per l’indebita diluizione.

La birra era considerata uno status symbol: una dimora ben fornita di birra e di cannucce per berla e di boccali nelle scansie è la premessa per la felicità terrena, cantava un poeta di cui ci sono stati tramandati i versi, ma non il nome.

Storia della birra: tra Italici e Barbari

Come accennato, in Italia a farla da padrona era certamente il vino. Tuttavia anche nella nostra penisola così come tra gli etruschi la birra era ben nota e conosciuta con il nome di vino d’orzo.

Gneo Giulio Agricola (40?93 d. C.), rientrando a Roma dalla Britannia, si portò dietro due esperti birrai ed aprì quella che oggi si chiamerebbe una microbirreria.

Plinio il Vecchio, all’incirca alla stessa epoca, criticava i suoi concittadini per la loro brutta abitudine d’inebriarsi di birra egiziana.

Altri invece, e pensando alla qualità delle birre dell’epoca non possiamo che dargli ragione, avversarono fieramente la birra, affermando, come Tacito, trattarsi di una bevanda dal sapore del vino corrotto ed andato a male, adatta solo per gemi barbare!

Abbiamo mancato qualcosa che vorresti aggiungere alla storia della birra? faccelo sapere commentando l’articolo!

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