accisa della birra artigianale

Quali sono le accise della Birra Artigianale?

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo assaggiato almeno un bicchiere (o un boccale) di birra. E tutti, chi più e chi meno, non abbiamo potuto che apprezzare quel gusto semplice e al contempo inconfondibile che contraddistingue una bevanda millenaria (perché di questo stiamo parlando: una bevanda prodotta da millenni). Tuttavia, ben pochi sono a conoscenza del fatto che dietro la produzione della birra, perlomeno in ottica europea, si nascondano delle restrizioni di tipo economico in forma di tasse e imposte, in particolare sui prodotti quali alcolici e superalcolici. La birra, ad esempio, sia nella variante artigianale che in quella industriale, è attraversata da una serie di accise inerenti alla sua produzione.

Cosa sono le accise sulla birra

Partiamo da una serie di definizioni generali, così da circoscrivere l’ambito oggetto della nostra guida.

In primo luogo, un’accisa non è altro che un’imposta applicata su un determinato prodotto o su una determinata categoria di prodotti, con riferimento a tutti quegli articoli e quelle merci che appartengono all’ambito del largo consumo.

La birra artigianale, come detto, fa parte proprio di tale categoria. Bisogna però sottolineare come le imposte sulla produzione osservino criteri differenti da uno Stato all’altro, con la Francia che, ad esempio, potrebbe infliggere sui propri prodotti delle accise più alte di quelle italiane, o l’Italia che, di contro, potrebbe determinare accise più basse rispetto alla Spagna.

Le accise si applicano generalmente sulle materie prime da tassare, oltre che sui prodotti da esse derivanti. Nel caso della birra, dunque, ad essere oggetto di tassazione troviamo sia gli ettolitri prodotti che i gradi Plato, vale a dire l’unità di misura impiegata nell’industria della birra per valutare la densità della bevanda prodotta.

Quali sono

Come riportato in precedenza, nell’ambito della produzione della birra artigianale sono due i valori da tenere in considerazione ai fini del calcolo dell’accisa: gli ettolitri prodotti, che nel caso della produzione artigianale non devono superare le 10.000 unità l’anno, e i già citati gradi Plato. Ma non è tutto…

A partire dal 1° luglio 2019, infatti, le accise qui riportate saranno attraversate da un’incredibile riduzione pari al 40% del loro valore complessivo, ma solamente per tutti quei birrifici italiani che, di fatto, possono vantare a pieno titolo lo status di “birrificio artigianale”. Lo sgravio fiscale, però, sarà valido esclusivamente a patto che la produzione della birra non superi il valore di 10.000 ettolitri l’anno.

Come calcolarle?

Alla luce di quanto riportato sinora, dunque, il valore di partenza delle accise per la birra artigianale andrà calcolato tenendo in considerazione un’accisa pari a 2,99 euro per ettolitro e per grado Plato. Siamo di fronte a un’imposta che, come si può intuire, può variare enormemente a seconda della quantità di birra artigianale prodotta e della sua gradazione Plato, e dunque della tipologia stessa di birra realizzata in ambito artigianale.

Dopo aver calcolato l’accisa tenendo conto del valore precedentemente riportato, l’imposta andrà dunque ridotta ulteriormente del 40%. Si tratta di una novità non indifferente nell’ambito della produzione artigianale della birra nostrana, frutto della crescita costante del settore e della volontà di un numero sempre maggiore di privavi di aprire microbirrifici dediti alla piccola produzione.

Come pagarle?

Il ribasso delle accise sulla birra artigianale è quindi la conseguenza diretta della crescita del settore in questione (a tal proposito, si legga l’interessante approfondimento di Repubblica in merito ai dati ufficiali e ai nuovi investimenti del Governo nell’ottica della produzione di birra).

Ma in che modo viene pagata l’imposta in questione?

In linea di massima, i produttori di birra artigianale sono tenuti a conteggiare con grande precisione la quantità di birra prodotta.

Si tratta di un’attività comune a qualsiasi azienda, piccola, media o grande che sia: dichiarare i numeri relativi alla propria produzione e pagare il corrispettivo economico calcolato sui valori della produzione stessa. Una sorta di dichiarazione dei redditi, seppur traslata in ottica commerciale. Ma la conseguenza della presenza di un’accisa su un determinato prodotto, birra artigianale compresa, si traduce allo stesso tempo in un aumento del costo finale per il consumatore.

Chi beneficia della riduzione

Come già anticipato, la riduzione delle accise garantita dal provvedimento economico valido dal 1° luglio 2019 investirà esclusivamente quei birrifici artigianali che mantengano quote di produzione al di sotto dei 10.000 ettolitri di birra all’anno. Tutti quei birrifici che supereranno la soglia in questione non saranno attraversati dalla riduzione del 40% riferita all’accisa di partenza.

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